EVA HENGER - INTERVISTE

"Mia figlia pornodiva? Mai"

"Se mia figlia mi chiedesse di fare dei film a luci rosse, la chiuderei in casa, e non la farei uscire mai più".

A dirlo è Eva Henger, la ex pornodiva, che ha al suo attivo oltre 150 film hard con vari registi, ed ex moglie di Riccardo Schicchi, produttore di film vietati ai 18 anni. "Con Riccardo ci siamo lasciati perché non c'era più passione a letto - ha detto Eva - era diventato per me come un fratello, oggi ho un nuovo amore, Massimiliano, che lui c'è tutto, passione, amore amicizia, e la mia famiglia insieme alle mie figlie".

Alcune domande...

La tua più gran soddisfazione della tua carriera?
Forse “Paperissima” è stata una grande soddisfazione, perché ho scoperto un pubblico totalmente diverso da quello che normalmente mi ammirava. Devo dire che gia con “Convention” su Raidue e “Stracult”, ecc… ho toccato la famiglia e quindi anche il pubblico femminile. Mi mancava solamente quello dei bambini. Con “Paperissima” e con “La Fattoria” sono riuscita ad entrare anche nel cuore dei bambini. Però devo dire che se non fosse stato per “La Fattoria” forse non avrei fatto nemmeno “Paperissima”. Tutte le trasmissioni mi hanno dato soddisfazione e sono andata crescendo, nel senso che ogni programma che facevo mi portava più gioia, però non vuol dire che quello che facevo in precedenza non mi ha portato niente. Sono state delle conseguenze, più che altro.
Ma i tuoi genitori che futuro sognavano per te?
Mia madre voleva a tutti i costi che diventassi medico. Non voleva ascoltarmi quando le dicevo che non sopportavo la vista del sangue e continuava a dirmi che dovevo fare il medico. Continua anche adesso a insistere di iscrivermi all’Università.
E il papà, che diceva?
Lui voleva che facessi il musicista, come lui.
La cosa più che hanno detto su di te?
C’è un Sito Internet che dice di essere un enciclopedia delle persone famose e che continua a scrivere che io ho lavorato nei Night in Ungheria, che non è affatto vero. Questa è una vera idiozia e grande cattiveria. Adesso volevo bloccarli, perché mi hanno detto degli amici miei della televisione, che hanno visto una mia biografia scritta da loro e che non corrisponde realmente con la mia biografia.
Cosa facevi in Ungheria?
Facevo la modella ed è tutto documentato e testimoniato, inoltre ho vinto il titolo di Miss Ungheria e facevo la pubblicità per i film, per la televisione e facevo la pubblicità per il Corriere della Sera ungherese, con spot televisivi. Non ho mai lavorato nei Night anche perché ero minorenne e sono arrivata qui che avevo 18 anni. Perciò non avrei potuto lavorare in quei locali, capito Gianfranco? Trovo assurdo comunque che delle persone vadano ad inventarsi delle cazzate su di me che non corrispondono alla realtà.
Il complimento più bello che hai ricevuto?
I complimenti più belli sono quello non scontati, quindi non dico sulla bellezza ma sull’intelligenza. Complimenti ne ho ricevuti tanti e soprattutto dalle persone che mi conoscono veramente, cioè amici e parenti.
Che rapporto hai con la Fede?
Io sono cresciuta fino ad un certi punto con la mia bisnonna che era una fedele molto praticante e quindi mi portava a Messa spessissimo e io ci credevo molto. Poi mi sono allontanata dalla Fede come praticante, non con l’anima, dopo che è morta la mia bisnonna. Comunque io credo anche se non sono praticante, cioè non vado in chiesa spesso. Vado quando c’è la Messa e quando non c’è nessuno, mi siedo e sto lì mezz’ora a pregare e questo mi dà una tranquillità incredibile.
Qual è il segreto del tuo successo?
Bella domanda ( risata ). Me lo sono chiesto mille volte, sai Gianfranco? Forse la fortuna. la serietà, la professionalità e la modestia.
La dichiarazione d’amore più divertente da parte di un tuo ammiratore?
Non prendo sul serio le dichiarazioni d’amore e di matrimonio che mi fanno i miei fans. Lo so che non sono dichiarazioni vere, ma vengono dette per l’entusiasmo di incontrarmi e la felicità di scambiare due parole e ogni tanto può venir fuori una dichiarazione che non ha niente a che vedere con il cuore. Quelle poche persone che hanno contato nella mia vita e con le quali ho avuto delle storie hanno fatto delle dichiarazioni abbastanza normali. Io non sono una persona che al primo approccio decide per una storia. Ci vuole tempo, perché odio l’ipocrisia e le bugie, perciò finché non sono sicura che amo quella persona non vado a dirlo per non fare danni.
Hai un sogno nel cassetto?
Si! Mi piacerebbe condurre un programma sugli animali, tipo quelli di Licia Colò. Non l’ho mai fatto però mi piacerebbe fare questo tipo di esperienza.
A chi vorresti dire “Grazie”?
Dovrei dire “Grazie” a tante persone che hanno creduto in me, partendo da Riccardo Schicchi, a Gregorio Paolini, a Marco Giusti, ad Antonio Ricci e alla Endemol.
Progetti?
Ne ho tantissimi. Ci sono due film da fare, un Musical a teatro ed è in uscita un mio single.